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Indice
Aiutiamoci con i colori
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Conclusioni

Premesso che, in maniera generale, frutta e verdura hanno sempre effetti benefici sulla salute, perché sono ricche di sostanze protettive antiossidanti, è bene comunque, cercare di seguire le stagioni.Due sono i motivi: uno ecologico (consumare le cose prodotte localmente e non quelle arrivate con le navi dall’altra parte dell’oceano) e l’altro nutrizionale: la frutta raccolta molto tempo prima di essere consumata perde molto valore nutrizionale ed ha anche meno sapore.

Cibi d’autunno
I colori autunnali sono dominati dal giallo, dal rosso e dalle loro sfumature. Gli stessi colori si ritrovano a tavola, tra i legumi autunnali come non citare il fagiolo, alimento privo di grassi ma ricco di sostanze utili come le vitamine A, B1, B2, PP  e sali minerali come potassio, ferro e fosforo; in misura minore sono presenti magnesio, calcio, sodio e rame. Rosso come il fagiolo è il radicchio che offre un pieno di fibre, elementi indispensabili per la prevenzione di numerosi tumori intestinali. Oltre alle fibre contiene le vitamine A, B2 e C e molti sali minerali. Ridotto l’apporto calorico: in un etto ci sono solo 5 calorie e ben 1,2 grammi di fibre.
L’arancio è invece il colore della zucca che è ricca di vitamina C e betacarotene, che proteggono occhi e vie respiratorie e contrastano i radicali liberi. Più è intenso il colore, più è alto il contenuto di queste sostanze. Altra verdura ricca di vitamina C è il peperone che contiene anche la vitamina A, calcio e fosforo e fornisce pochissime calorie (circa 30 per 100 grammi).
In autunno, infine, si raccoglie l’uva che ha preziose proprietà: da quelle antiossidanti depurative, anticolesterolo e antibatteriche a quelle ammorbidenti e addolcenti per la cura della pelle.

Cibi d’inverno

In inverno la temperatura bassa ci spinge a seguire un regime alimentare più indulgente in relazione alle calorie ingerite. E’ possibile mangiare tranquillamente latticini e formaggi a patto di non sovrapporli ad altri alimenti fortemente proteici come la carne.
In caso di terapia antibiotica è bene reintegrare la flora batterica intestinale con yogurt e frutta fresca molto vitaminica: l’arancia è il frutto che aiuta a contrastare le tipiche malattie invernali; consumando molta vitamina C, di cui essa è molto ricca, attiviamo le nostre difese organiche. La vitamina C si trova anche nei kiwi quantità addirittura superiori rispetto all’arancia. Le mele, grazie al loro modesto apporto calorico e per la prevalenza del potassio sul sodio sono capaci di svolgere un’azione antidiarroica e di regolare la colesterolemia. Le pere contengono zuccheri semplici (fruttosio), fibra, molta acqua e sono utili per stimolare l’intestino.
Patate e cipolle sono fonte di vitamine, sali minerali e amidi, e possono accompagnare carni bianche e rosse, oltre al pesce. Cavolfiori, cavolini di Bruxelles e broccoli non dovrebbero mai mancare sulla tavola invernale: sono infatti utilissimi nella prevenzione di molti tumori dell’intestino. I carciofi contengono un’elevata quantità di fibre e si prestano a innumerevoli preparazioni culinarie: sono ottimi crudi, in pinzimonio o tagliati a fettine in insalata e olio e limone, oppure lessati in casseruola o al forno. Sono anche un gustoso ingrediente per i risotti.
Altra verdura tipicamente invernale è il finocchio, alimento con pochissime calorie, ma fonte preziosa di sali minerali come sodio e potassio, ad elevato potere saziante. Molto interessante e completa la composizione nutrizionale degli spinaci, che contengono infatti quasi tutte le vitamine (A, B, C, D, F, K e P). Grazie all’elevato contenuto di sali minerali, poi, gli spinaci sono particolarmente indicati per gli anemici e per chi soffre di stipsi.

Cibi di primavera

Con l’arrivo della primavera il corpo si riprende piano piano dal torpore invernale e si cambiano le abitudini alimentari alleggerendo l’apporto di grassi e sostituendolo con fibre fresche e vitamine grazie all’arrivo di nuovi frutti e ortaggi sulla tavola.
Le carote si trovano tutto l’anno, ma si raccolgono essenzialmente in primavera. La carota è ricca di betacarotene, un precursore della vitamina A, i cui effetti sono molteplici: aiuta la corretta crescita e riparazione dei tessuti corporei, aiuta a mantenere pelle liscia e morbida, protegge le mucose della bocca, del naso, della gola dagli gli agenti inquinanti e ha una forte azione antiossidante. Le carote sono da consumare preferibilmente crude.
Gli asparagi, altra verdura primaverile per eccellenza, sono gustosi e versatili in cucina. Ne esistono quattro varianti: verdi, bianchi, violetti e selvatici; le versioni più sottili sono quelle meno costose e servono come ingredienti di risotti, frittate e flan. Se si cucinano lessati sono ottimi conditi con olio e limone, in alternativa si possono servire con burro fuso e parmigiano. Gli asparagi contengono buone quantità di fosforo e vitamina A e sono ottimi diuretici. Tutti possono consumarli ad eccezione di chi soffre di calcoli renali. In primavera sono disponibili molte varietà di insalate, che sono ricche di fibre e vitamine. I piselli contengono la vitamina B6 necessaria per individui nervosi e insonni e per tutti coloro che hanno bisogno di rilassarsi.
Tra la frutta che l’orto ci offre in questi mesi è d’obbligo citare fragole e ciliegie. Le prime sono dolci e golose, amate da tutti, anche se in alcuni soggetti possono provocare delle allergie. Le fragole contengono una forte quantità di vitamina C, oltre alla A, B1, B2 e PP, calcio e ferro.
Le ciliegie sono ricche di potassio e di vitamine A, B e C.

Cibi d’estate
L’insalata è un piatto che si mangia volentieri anche d’estate perché è freddo e si può arricchire con molti ingredienti gustosi. L’insalata è ricca di vitamina E e, come gli altri ortaggi a foglia verde, apporta un buon quantitativo di vitamina B che protegge il sangue e la circolazione oltre a mantenere vivo il colore dei capelli. I pomodori, tipico ortaggio estivo, sono una fonte notevole di vitamina A e C, le cui funzioni essenziali sono quelle di assicurare il buono stato dei vasi sanguigni e di svolgere una azione antiossidante e di protezione nei confronti delle infezioni.
La principessa della digeribilità è invece la zucchina, che è anche povera di calorie. Il fiore della zucchina è ricco di vitamina A, preziosa per la salute di occhi, pelle, ossa e denti.
Grandi benefici sono portati anche dalle melanzane appartenenti alla famiglia delle solancee: sono ricche di potassio e vitamina C. Aumentano inoltre la produzione e l’eliminazione della bile da parte del fegato e contengono sostanze analoghe alla cinarina, che regolarizzano la funzionalità epatica. Il melone è ricco di sali minerali e di zuccheri semplici (glucosio), ha un elevato potere saziante con scarso apporto calorico e costituisce un concentrato di antiossidanti e vitamine (C e A).



 
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