• Decrease font size
  • Default font           size
  • Increase font size
Indice
1. Enterostomia
2. Chi è il CARE GIVER?
3. Come siamo fatti?
4. Cos'è una stomia?
5. Gestione di base...
6. Consigli dietetici
7. Irrigazione
8. Conclusioni
Tutte le pagine

COME SIAMO FATTI?

APPARATO DIGERENTE
L’apparato gastrointestinale per una più facile comprensione può essere diviso in 3 segmenti principali:

Il primo segmento
Destinato all’introduzione del cibo e alla trasformazione, tramite la masticazione in bolo alimentare.
Bocca (cavità orale)
Faringe
Esofago (separato dallo stomaco da un orificio: il  cardias)

Il secondo segmento
È costituito dallo stomaco (separato dal duodeno da un orificio: il piloro).
Il bolo alimentare per gravità e per la contrazione dell’esofago determina l’apertura del cardias, quindi il contenuto entra nello stomaco e viene mescolato con i succhi gastrici, determinando la formazione del chimo.
Una piccola parte viene riversata nel duodeno tramite il piloro, mentre il resto riviene mescolato nello stomaco. Per avere il totale svuotamento occorrono dalle 3 alle 4 ore, dopo un pasto normale.

Il terzo segmento
Si differenzia in:
intestino tenue: lungo circa 5 metri, separato dall’intestino crasso tramite la valvola ileo-cecale. L’intestino tenue a sua volta è formato da duodeno, digiuno e ileo.
intestino crasso: rappresenta l’ultima porzione del canale digerente; si apre all’esterno mediante l’orificio anale ed è formato dal cieco, colon ascendente, colon trasverso, colon discendente, sigma, retto, canale anale e ano.

DIGESTIONE…
Inizia nella cavità orale dove il cibo viene masticato e impastato con la saliva (pH neutro) e con sostanze organiche (la mucina e la ptialina) trasformandolo in bolo alimentare. Il processo digestivo continua nello stomaco dove avviene il rimpasto del bolo insieme ai succhi gastrici (acido cloridrico secreto in quantità di circa 3 litri al dì), fino alla sua trasformazione in chimo acido. Lo stomaco ha attività di secrezione (acido cloridrico) e motilità, permettendo al chimo di arrivare progressivamente all’intestino tenue con movimenti peristaltici (sempre verso il basso) e sempre più vigorosi.
Il chimo prosegue all’interno del duodeno che provvede alla deacidificazione (meno acido), grazie all’azione degli enzimi pancreatici o succo pancreatico (amilasi, lipasi, tripsina, colecistochinina), della bile (prodotta in continuità - 600 ml al dì - dal fegato e riversato nel duodeno attraverso il coledoco nei periodi digestivi) e dal succo enterico prodotto nel duodeno (3 litri al dì - è un liquido incolore, a reazione neutra serve a neutralizzare il chimo acido proveniente dallo stomaco). Dal duodeno il chimo passa all’interno dell’intestino mesenteriale (digiuno ed ileo) che si estende fino alla valvola ileocecale. La progressione del chimo è determinata dai movimenti peristaltici della parete, invece il rimescolamento del contenuto intestinale è dovuto a movimenti di segmentazione ritmica. Attraverso la valvola ileocecale il contenuto intestinale passa all’interno dell’intestino crasso.
L’intestino tenue sbocca nel tratto iniziale dell’intestino crasso quasi ad angolo retto; la porzione di crasso che si trova al di sotto di questo blocco ha la forma di una ampolla, il cieco, dalla quale si stacca un prolungamento cilindrico di piccolo diametro, l’appendice vermiforme.
Il cieco continua verso l’alto con il colon ascendente che percorre il lato destro della cavità addominale fino al fegato dove piega verso sinistra, quasi ad angolo retto (flessura epatica), continuando con il colon trasverso che si spinge fino alla milza piegandosi ad angolo acuto verso il basso (flessura splenica), si continua con il colon discendente, il colon sigmoideo o sigma e infine con il colon retto.
Il colon retto presenta una porzione dilatata chiamata ampolla rettale, ed un canale anale distale che sbocca all’esterno con l’apertura anale.
Nel colon è contenuta un’abbondante flora batterica (escherichia coli, aerobatterio aerogeno, cocchi e clostridi), che determina la demolizione di molecole residue presenti nel chimo. I batteri agiscono sui pigmenti biliari dando origine a nuovi pigmenti che impartiscono il colore bruno alle feci; inoltre svolgono un’azione demolitiva verso diverse proteine determinando la produzione di gas.



 
Banner



I testi e le immagini pubblicati nel sito hanno finalita' puramente divulgativa o informativa.
Per qualsiasi problematica rivolgersi sempre al personale qualificato, nutrizionista e oncologo,
evitando qualsiasi iniziativa privata.